NIKE dati trimestrali a doppia velocità

Dalla trimestrale di Nike sono emersi dei dati in chiaroscuro, il fatturato è leggermente cresciuto rispetto alle previsioni mentre l’utile per azione di 0,62$ si è attestato al di sotto delle attese degli analisti posizionate a 0,66$.

Ci sono però anche delle notizie positive, come l’incremento costante, durante tutto il 2019, delle vendite dei prodotti destinati al mondo femminile.

Il colosso americano dell'abbigliamento e delle calzature sportive continua a crescere nel mercato athleisure e, nonostante le tensioni commerciali in atto con la Cina, non ha subito effetti negativi continuando a essere un marchio molto forte in Asia. 

Nel lungo periodo Nike si trova ancora all’interno di un trend rialzista che ormai dura da almeno dieci anni, con un cedimento avvenuto solo durante il 2016.

Negli ultimi mesi si è formata una divergenza in quanto il Relative Strength Index ha fatto un massimo più basso a differenza del prezzo che ne ha fatto uno più alto.

Questo elemento ci deve indurre a essere prudenti in quanto è un campanello di allarme per un’eventuale inversione di tendenza, ma potrebbe anche semplicemente rivelarsi un ritracciamento.

Se poniamo l’attenzione sul grafico settimanale, tra la metà del 2015 e la fine del 2017, si è sviluppato un triangolo, la cui rottura al rialzo ha determinato un forte rally fino a raggiungere un massimo a 85,5$ nell’Ottobre del 2018.

Negli ultimi mesi dello scorso anno abbiamo poi assistito a una brusca discesa in cui Nike ha perso il 22% del suo valore.

Nel primo trimestre del 2019 il titolo ha poi recuperato con gli interessi quanto perso nello 2018, raggiungendo  il 18 Aprile il massimo storico a quota 90$.

Anche sul weekly notiamo la comparsa di una divergenza che è stata il presagio per la determinazione di un nuovo minimo a 77,07$.

Su questo time frame impostare una strategia long solo al superamento di 90$, inserendo lo stop sotto l’eventuale minimo relativo che si dovesse formare oppure sotto la parte basse di una congestione.

Seguire la posizione con un trailing profit.

In caso ci fosse una prosecuzione della discesa entrare short al breakout di 77,07$ con stop sopra il massimo superiore precedente.

I target andrebbero posti a 66,53$ e successivamente a 62,09$.

Nel breve periodo stiamo assistendo a una fase di rialzo, all’interno però di un trend ribassista scaturito dal massimo di Aprile.

Dopo la pubblicazione dei dati trimestrali, la multinazionale statunitense ha avuto un balzo verso l’alto avvicinandosi, con buona spinta, ai massimi dell’ultimo periodo.

In ottica long entrare al superamento di 86,85$ con stop a 82,16$ e target a 90$.

Se invece il titolo dovesse avvicinarsi al minimo precedente, posizionarsi al ribasso alla rottura di area 82$ con stop in zona 86$ e obiettivo a 77$.

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