NEXI una spinta dagli incentivi sui pagamenti elettronici

Nexi attende con ottimismo di conoscere il dettaglio delle nuove norme, che il governo sta ventilando da giorni, per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica in Italia, riducendo così i pagamenti in contanti con l’esplicito obiettivo di combattere l’evasione.

Si parla insistentemente di incentivi fiscali sia per gli acquirenti, sia per i commercianti, i quali chiedono ormai da anni commissioni più basse per l’utilizzo di Pos e pagamenti elettronici.

Non sono da escludere, al momento,possibili penali per gli esercizi che continueranno a rifiutare la possibilità di effettuare pagamenti in forma elettronica.

E’ notizia delle ultime ore, la discussione all’interno dell’esecutivo, di altre due iniziative per incentivare i pagamenti elettronici.

La prima riguarda l’attuazione di un meccanismo di cashback legato alla modalità di pagamento degli acquisti.

L’obiettivo è quello di avvantaggiare chi deciderà di saldare con uno strumento di pagamento elettronico, come bancomat e carta di credito.

Con l’incentivo del cashback chi pagherà in contanti riceverà a fine mese un rimborso pari a una percentuale della spesa sostenuta. Ad esempio: facendo un acquisto da 200 euro più il 22% di Iva si pagherà 244 euro ma a fine mese si potrà ottenere un rimborso di sei euro, qualora il governo decidesse di concedere uno sconto di tre punti percentuali.

La seconda iniziativa è stata ribattezzata “bonus Befana”,  ossia una sorta di maxi bonus da concedere ad inizio anno a quanti superano una determinata soglia di spese sostenute con strumenti digitali. L'importo non è ancora stato stabilito, così come il mezzo con cui concedere il superbonus.

Naturalmente stiamo ancora parlando di ipotesi in fase di discussione, ma è assodato che il governo sembra intenzionato a trovare soluzioni per incentivare i pagamenti elettronici.

In teoria, qualsiasi misura prevista in questa direzione, dovrebbe avere un impatto positivo sul business delle carte elettroniche quanto meno in termini di volumi (gli analisti ipotizzano una crescita del 14% medio annuo, contro attese attuali attorno al 9%), mentre è tutto da valutare l’impatto in termini di redditività.

Fino a che non saranno definite le dimensioni e la tempistica delle iniziative è difficile però fare delle stime su Nexi, il cui business è per il 50% legato alle commissioni sulle transazioni e il resto alla base installata (carte, terminali e Pos).

Gli analisti, comunque prevedono un giro d’affari di 980 milioni per il 2019.

La società nel frattempo prosegue con la sua strategia di rafforzamento delle partnership operative, avendo appena siglato un accordo con Shopify che prevede l’integrazione di XPay con la piattaforma di Shopify.

Dal punto di vista dell’analisi grafica, Nexi si trova sul supporto in area  9,26 euro di una fase laterale che dura da quasi tre mesi.

Vediamo come possiamo operare sul titolo.

Long:
Ingresso: breakout 10 euro
Stop: 9,26 euro

Target: trailing profit
Short:
Ingresso: breakout 9,26 euro

Stop: 10 euro

1° Target: area 9,03 euro, 2° target: 8,75 euro

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2 - Commenti

danilo corti

danilo corti - 30 settembre 19:18 Rispondi

Gianmarco Bini

Gianmarco Bini - 01 ottobre 17:48 Rispondi