MONCLER più digitale e più internazionale

Moncler è una società del lusso, quindi è profondamente incentrata sul prodotto. Nel recente passato però il digitale è diventato sempre più presente in diverse attività dell’azienda.

Tra i canali di vendita l’e-commerce sta avendo sempre più successo e l’obiettivo dichiarato è il raddoppio delle vendite online.

La società, che nel primo semestre del 2019 ha visto ricavi (+13% a cambi costanti) e redditività aumentare, punta di fatto, a ottenere circa il 15% delle sue vendite globali tramite l’e-commerce.

Per raggiungere questo obiettivo Moncler sta investendo molto sul nuovo sito, che sarà rilasciato nel 2020.

Il layout sarà più semplice e permetterà una maggiore personalizzazione della navigazione da parte dell’utente.

Oltre al commercio elettronico la digitalizzazione influenza anche marketing e pubblicità, infatti la società, di origini francesi ma di proprietà italiana, investe circa il 7% dei ricavi in questa voce.

A tal proposito viene fatto un largo uso sia dei big data per personalizzare il messaggio che si vuole veicolare, che dei social media per creare aspettative sui prodotti.

Infine il digitale si intreccia con la rete dei negozi fisici, con un sistema sempre più preciso, che permette, ad esempio, l’acquisto online e il successivo ritiro in un punto vendita.

E non solo. Permette a Moncler di aumentare le occasioni attraverso cui venire in contatto con il cliente, che può essere anche potenziale.

Dato che notoriamente  Internet tende alla massificazione di idee e prodotti, molti hanno il timore che, con il diffondersi della digitalizzazione, venga meno l’esclusività del marchio.

Secondo il management però è importante essere presenti in un canale che, volenti o nolenti, è sempre più essenziale e pervasivo.

Inoltre, afferma il gruppo, sull’online l’azienda sviluppa un’offerta il più possibile personalizzata e vengono accuratamente selezionati i siti dedicati al lusso dove i propri prodotti possono essere venduti

Quindi Moncler, ricordando che il canale fisico resta comunque primario, non vede particolari problemi su questo fronte.

La digitalizzazione è un argomento importante, ma l’azienda si sta muovendo molto verso lo sviluppo internazionale e ciò risulta molto interessante per i risparmiatori.

Ebbene, nel primo semestre del 2019 in Italia i ricavi sono aumentati dell’8% mentre in Emea sono saliti del 15% .

Il rialzo è analogo a quello dell’Asia-Resto del Mondo cambi costanti che, però, a valute correnti cresce del 18%.

Le Americhe, infine, hanno generato un fatturato in salita dell’8% (a cambi costanti).

Un altro dato rilevante è che il fatturato del Far East sta avendo un peso sempre maggiore sul risultato globale e la società stessa stima che aumenterà ancora in futuro.

In borsa, il titolo si trova in una fase laterale di medio periodo, e all’interno di essa, sul time frame giornaliero, nei giorni scorsi è stata rotta al rialzo la fascia di 35,30-35,70€.

Questo breakout è avvenuto però con poca determinazione e con scarsi volumi.

Long giornaliero:
Ingresso: breakout 36,54€
Stop: minimo relativo precedente

1° target: 37,74€, 2° target: 39€

Short giornaliero:
Ingresso: breakout 34,43€
Stop: 35,67€

1° target: 32,49€, 2° target: 29€

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