Maire Tecnimont: progetti per 90 milioni di dollari

La società a capo di un gruppo industriale leader nella trasformazione delle risorse naturali si è aggiudicata, attraverso alcune delle sue principali controllate, commesse per un valore complessivo pari a circa 90 milioni di dollari per licensing, servizi di ingegneria, attività di engineering e procurement.

I contratti, aggiudicati da alcuni dei più prestigiosi clienti internazionali, sono stati conseguiti principalmente nella Federazione Russa e in Europa.

Più nel dettaglio, Tecnimont Russia, controllata di Tecnimont, si è aggiudicata un contratto per attività di ingegneria, procurement e costruzione per il revamping, all'interno del complesso petrolchimico nella regione di Stavropolskiy, nella Federazione Russa.

Gli altri progetti sono stati aggiudicati nei settori oil&gas refining e fertilizzanti.

Un risultato che per Pierroberto Folgiero, ceo di Maire Tecnimont , "conferma il nostro focus nel core business technology-driven. In particolare, siamo davvero entusiasti di consolidare la collaborazione con Lukoil, facendo leva sulle nostre forti capacità nel realizzare progetti di revamping, parte della nostra strategia di business".

Sulla base anche di queste notizie Banca Imi ha definito un rating buy su Maire Tecnimont   e un target price a 4,9 euro.

Secondo gli esperti di Mediobanca la recente performance negativa del prezzo delle azioni rimane ingiustificata a fronte delle forti prospettive fornite dal management, dopo aver raggiunto tutti i suoi obiettivi finanziari.

Mediobanca ha definito un prezzo obiettivo di 4,60 euro e un rating outperform sull'azione.

Passando all’analisi grafica, vediamo subito che nel medio-lungo periodo (grafico settimanale) siamo ancora all’interno di un forte trend negativo che si protrae ormai da due anni.

Da tre settimane si sta verificando quello che sembra essere un rimbalzo, visto che i prezzi non si sono ancora neanche avvicinati al massimo relativo precedente.

Il titolo ha ripreso a crescere una volta raggiunto il supporto in area 2€, livello che è stato molto battuto in passato.

Per impostare un’operatività long, sul time frame settimanale, bisogna attendere la formazione di un minimo relativo più alto del precedente, quindi entrare alla rottura del punto 2 del pattern 1-2-3 di Ross, con stop sotto il punto 1.

Target long: 3€ quindi  il raggiungimento della trendline superiore del canale discendente.

Entrare short alla rottura al ribasso di 2€.

Stop short: massimo relativo precedente

Target short: 1,72€ quindi area 1,52€.

Sul grafico giornaliero, l’azienda con sede a Milano sta subendo un forte calo da aprile di quest’anno.

In questi giorni il titolo sta attaccando la resistenza a quota 2,29€, che, se violata con decisione, potrebbe dar vita a un rialzo che potrebbe raggiungere 2,48€.

Stop long: 2€.

Come per il settimanale anche qui la rottura al ribasso di 2€ determinerebbe le condizioni adatte per un’operazione short e si aprirebbero le porte a 1,84€ e quindi 1,61€.

Stop short: 2,29€.

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