Le azioni FIAT ad un anno dall'addio di Marchionne

Quando Sergio Marchionne arrivo' in Fiat, il gruppo perdeva 200 mila euro l'ora, ma grazie alla sua visione e alle sue mosse strategiche riusci' a ribaltare le sorti della Fabbrica Italiana Automobili Torino, proiettandola in quel mondo che a lui piaceva definire "ormai globalizzato".

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Guarda qui il VIDEO dove spiego cosa ha fatto Marchionne per FIAT

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Ma cosa è successo in FIAT durante questo anno in cui MArchionne, per ovvi motivi, non è stato al timone dell'azienda?

Il titolo non sembra versare in buone acque. Le azioni sono passate da oltre 16 euro per azione agli attuali 12.38 (una perdita di oltre il 20%) e Goldman Sachs, una delle banche d'affari piu' potenti ed influenti al mondo ha comunicato un netto giudizio di "SELL" (vendita), aggiungendo che, a suo avviso, il prezzo corretto della azioni è di 11.5 euro.

Il motivo? Un settore, quello dell'auto, maturo se inteso in maniera tradizionale dove, secondo la banca d'affari, solo un colpo di genio "alla Marchionne" potrebbe di nuovo dare vigore all'azienda. A pesare, inoltre, la poca stima del gruppo bancario nel nuovo CEO, Mike Manley, fiducia perso dopo che lo stesso ha venduto le sue azioni sui massimo, poco prima che l'accordo con Renault saltasse.

Per prosperare in un settore dove si affacciano dei cambiamenti drastici, come l'avvento delle auto elettriche e le auto che si guidano da sole, serve quello che nel management moderno viene chiamata "VISION". 

Al momento il gruppo sembra piu' impegnato in una strategia "tappabuchi" che non potrà fare altro che deteriorare la situazione dell'azienda nel lungo termine.

Sono completamente d'accordo con il rating "SELL" di Goldman.

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