Juventus: questione di conti piu’ che di risultati

  • Il titolo ha perso ieri l’8.41% giorno in cui è partito l’aumento di capitale per 300 milioni;
  • Previsione di chiusura del bilancio 2019/2020 in rosso;
  • Scenario tecnico con piu’ spunti ribassisti nel breve.

Il titolo Juventus con una caduta dell’8.41% ha vinto la maglia nera del listino italiano toccando i livelli piu’ bassi da fine settembre di quest’anno.

Il sonoro tonfo arriva il giorno dopo in cui la Juve perde il primato in campionato (dopo 552 giorni) superata dall’Inter, anche se evidentemente il risultato sportivo non è da considerarsi come la causa delle copiose vendite.
In data 2 dicembre è infatti partito l’aumento di capitale per un controvalore di 299 milioni di euro e prezzo di emissione fissato a 0.93 ovvero con uno sconto del 29% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura del 26 novembre 2019 (1,445 euro).
Il periodo per la sottoscrizione dell’aumento di capitale terminerà il 18 dicembre mentre i diritti saranno sul mercato fino al 12 dicembre ( con il rapporto di 8 azioni ogni 25 diritti).

La holding della famiglia Agnelli Exor (che controlla Juventus, Fca e Ferrari) si è assunta l’impegno incondizionato ed irrevocabile di sottoscrivere la propria quota di pertinenza dell’aumento di capitale corrispondente al 63.8% (controvalore di circa 191 milioni di euro). Inoltre BNP Paribas, Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit hanno costituito un consorzio di garanzia che servirà a sottoscrivere eventuali azioni di nuova emissione rimaste inoptate per un ammontare massimo di 108.7 milioni di euro.
Nel dettaglio la società ha stimanto un fabbisogno finanaziario per i prossimi 12 mesi corrispondente a 148 milioni, che non puo’ essere coperto dal capitale circolante, l’aumento di capitale andrà anche a rimborsare debiti e impegni finanaziari già assunti.

Da tenere sotto controllo è il parametro riguardante l’indebitamento netto che si attestava  574 milioni il 30 di Settebre 2019, confermando un trend in crescita a partire dall''esercizio 2016/2017, determinato principalmente dall''assorbimento della liquidità per esborsi legati alle campagne trasferimenti e agli investimenti in altre immobilizzazioni
Infine questa misura straordinaria si rende necessaria per non sforare i paramentri di liquidità imposti dalla FIGC poichè attualmente l'indicatore di liquidità della società' è pari a 0.55 e, dunque, inferiore alla misura minima pari a 0.7.
Nonostante l’aumento di capitale, i vertici dedlla società Juventus prevedono di chiudere il bilancio 2019/2020 con una perdita che potrebbe essere superiore a quella registrata nel precedente esercizio.
Ricordiamo che a febbraio la società ha emesso un bond convertibile con scadenza 2024 per 175 milioni.

Lo scenario tecnico di Juventus mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto 1,242 con area di resistenza individuata a quota 1,309. La figura ribassista suggerisce la probabilità di testare nuovi bottom identificabili in area 1,219.; mentre su lato rialzista dopo superata la prima resistenza si attaccherebbe l’area 1.375.
Attualmente visto l’appeal speculativo del titolo e non conoscendo l’evoluzione dell’aumento di capitale (che dovrebbe comunque andare a buon fine) sembra sensato aspettare ad entrare (sia in direzione long che short) anche se 1.26 si configura come un livello interessante.

Il titolo dimostra inoltre una buona correlazione con il Ftse Mib (pur non essendo Juventus estremamente rappresentativa a livello di peso tra i constituents) che dopo un’ottimo rally mostra segnali di stanchezza e rallentamento che riflettono anche le nuove tensioni in seno al governo del paese.
Per il momento sembra quindi opportuno adottare un approccio cauto su Juventus.

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4 - Commenti

Filippo Cova

Filippo Cova - 03 dicembre 11:59 Rispondi

Marco Mazzon

Marco Mazzon - 03 dicembre 12:35 Rispondi

Roberto Irace

Roberto Irace - 03 dicembre 17:12 Rispondi

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 03 dicembre 17:19 Rispondi