JOHNSON & JOHNSON utili per azione migliori delle attese

  • Buoni risultati dalla trimestrale per Johnson & Johnson;
  • utile per azione e ricavi superiori alle aspettative degli analisti;
  • Dagli esami eseguiti non sono state rilevate tracce di amianto nei prodotti per i bambini;
  • In borsa il titolo è a ridosso della media mobile a 200 periodi.

I risultati del terzo quarter di Johnson & Johnson si sono rivelati migliori rispetto alle aspettative.

La società, leader nella produzione di farmaci e di soluzioni per la cura personale ha riportato un utile per azione di 2,12 dollari, superiore alle stime degli analisti di Wall Street di 2,01 dollari.

Anche i ricavi hanno battuto le stime degli analisti attestandosi a 20,73 miliardi di dollari contro i 20,07 che erano stati previsti.

La società di New Brunswick, nel New Jersey ha anche delineato le linee guida per il futuro aumentando considerevolmente le aspettative sugli utili.

L’obiettivo stabilito è stato di un utile per azione compreso tra 8,62 e 8,67 dollari, mentre gli osservatori si attendono un range che va da 8,53 a 8,63 dollari.

Il forecast sui ricavi è stato definito tra 81,8 e 82,3 miliardi di dollari contro le previsioni degli analisti di Wall Street comprese nell’intervallo tra 82,4 e 83,2 miliardi di dollari.

Nel trimestre in esame sono aumentate del 5,1% le vendite globali del comparto farmaceutico, mentre sono diminuite del 3,1% le vendite nel mondo degli apparecchi medicali.

La società statunitense è stata, nell’ultimo periodo, nell’occhio del ciclone a causa delle accuse mosse nei suoi confronti dalla Food and Drugs administration,  per la presunta presenza di tracce di amianto nei flaconi di prodotti per bambini.

Per evitare ulteriori problemi dopo questa imputazione, Johnson & Johnson ha già ritirato dal mercato 33.000 bottiglie dall’inizio dell’anno.

In questi giorni però la multinazionale americana ha comunicato che dagli esami non è risultata la presenza di amianto nelle polveri per i bambini.

Naturalmente Johnson & Johnson ha tirato un sospiro di sollievo da questa buona notizia, anche perché si trova sempre tra migliaia di contenziosi.

Sull’onda di questa novità e dei buoni risultati derivanti dalla trimestrale, il titolo ha aperto a Wall Street in forte gap up il 30 ottobre.

Sul time frame daily, il 16 ottobre, il gigante statunitense aveva superato al rialzo la media mobile a 200 periodi, ma dopo due giorni ha avuto un crollo riportandosi immediatamente al di sotto di essa.

In questa singola giornata le quotazioni sono passate da 136,17 dollari a una chiusura di 127,70 dollari, con elevati volumi e una perdita di oltre il 6%.

In questo periodo i prezzi si stanno riportando verso la media mobile a 200 periodi, anche se dobbiamo considerare il fatto che stanno oscillando in modo piuttosto nervoso, quindi è necessario fare molta attenzione.
Vediamo adesso le possibilità di intervento sul titolo.

Long:
Ingresso: breakout dell’area compresa tra 136,59 dollari 137,49 dollari
Stop: sotto la media mobile a 200 periodi oppure al minimo relativo che si dovesse eventualmente formare

Short:
Ingresso: breakout del supporto in area 126,10 dollari
Stop: massimo relativo precedente
1° Target: 125 dollari 2° target: 121 dollari.

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