INTEL sempre più focalizzata su data center e AI

  • Intel acquisisce per 2 miliardi di dollari Habana Labs, una società israeliana in forte ascesa nella progettazione di chip tramite intelligenza artificiale;
  • con l’acquisto di Habana Labs, Intel sposta ancora di più il proprio focus verso il business dei data center;
  • il megatrend dell’intelligenza artificiale si sta sempre più espandendo, confermando sempre di più le proprie prospettive di crescita.

Il settore dell’intelligenza artificiale rappresenta attualmente una fetta ancora di piccola entità del fatturato di Intel, ma la società con sede a Santa Clara, in California, è perfettamente consapevole delle enormi prospettive di questa area di business.

A tal proposito, Intel ha finalizzato in questi giorni l’acquisizione della startup israeliana Habana Labs, specializzata in progettazione di processori programmabili attraverso l’intelligenza artificiale.

Il costo dell’operazione si aggira sui due miliardi di dollari, Habana Labs manterrà la propria indipendenza come business unit e la sede resterà in Israele.

L’obiettivo di Intel è quello di concentrarsi maggiormente sul comparto dei data center che è in costante ascesa, e ha sempre più bisogno dell’intelligenza artificiale per sviluppare le proprie attività.

Il segmento dei PC, che rappresenta la parte preponderante dei ricavi di Intel e in cui la società californiana si difende ancora bene, è in calo, quindi il focus viene spostato su attività di grande prospetto per il futuro come i data center abbinati all’intelligenza artificiale.

Al Nasdaq, Intel ha sviluppato un forte trend positivo per tutto il secondo semestre del 2019, in cui il 27 dicembre scorso ha raggiunto il massimo degli ultimi 19 anni a quota 60,48 dollari.

Quindi, da maggio di quest’anno, dove il titolo ha fatto segnare un minimo di 42,86 dollari, il valore dell’azione si è apprezzato di oltre il 41%.

Nel precedente articolo erano stati evidenziati i buoni risultati della trimestrale e le ottime prospettive nell’ambito della tecnologia 5G; nei giorni successivi Intel ha rotto al rialzo la resistenza segnalata in area 57,23 dollari, e in seguito ha sviluppato un profondo ritracciamento che però non ha toccato lo stop che era stato posto a 55,60 dollari.

In seguito, Intel ha intrapreso un nuovo impulso rialzista che ha determinato il raggiungimento del primo target segnalato a quota 59,58 dollari; per chi fosse entrato in posizione long è consigliabile seguire ora i prezzi con una strategia trailing profit come evidenziato nel secondo target.

Attualmente il titolo veleggia sulla parte mediana del nuovo canale rialzista, sviluppatosi da fine agosto del 2019.

A questo punto si possono impostare, in ottica rialzista, due diverse strategie: una sul breakout dei massimi e un’altra sul ritorno sulla ex resistenza.

Ma analizziamo di seguito i livelli chiave da considerare sul time frame daily.

Long:

Ingresso breakout: area 60,48 dollari
Stop con ingresso breakout: area 56.90 dollari
Target con ingresso breakout: trailing profit
Ingresso pullback: ritorno in area 59,13 dollari
Stop con ingresso pullback: area 55,60 dollari
1° Target con ingresso pullback: 60,48 dollari 2° target: trailing profit.

Short:

Ingresso: breakout area 55,75 dollari
Stop: area 60,48 dollari
1° Target: area 53,07 dollari 2° target: 48,53 dollari.

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