HUAWEI potrebbe cedere i brevetti 5G all'occidente

In un'intervista all'Economist, il Ceo di Huawei, Ren Zhengfei, ha annunciato che la sua azienda potrebbe vendere ad una rivale occidentale tutti i brevetti, le licenze, i codici e il know-how relativi alla tecnologia 5G.

Un'operazione clamorosa che avverrebbe per una cifra al momento sconosciuta, anche se c'è chi ipotizza che si potrebbe arrivare a ben oltre i 20 miliardi di dollari.

Nella fase successiva alla vendita, la società acquirente potrebbe poi generare nuovi codici e quindi né Pechino né la stessa Huawei avrebbero più il controllo delle infrastrutture di telecomunicazione.

Le parole del Ceo di Huawei non sono da considerarsi definitive, infatti si parla solo di ipotesi.

Il 5G è il progetto al quale l’azienda di Shenzhen ha dedicato maggior tempo e denaro, per questo un’uscita di scena, seppur con una cessione ben remunerata, è un’ipotesi difficile da credere.

Negli ultimi anni, Huawei ha investito oltre 2 miliardi di dollari proprio in ricerca e sviluppo sulle tecnologie 5G. Una cifra pazzesca, che però ha fatto del colosso di Shenzhen uno dei player più importanti a livello mondiale, di questo business.

Ma perché Huawei dovrebbe mettere in pratica una decisione del genere?

La risposta arriva direttamente dalle parole del CEO: «Una distribuzione equilibrata degli interessi favorirebbe la sopravvivenza di Huawei, permettendole di fare grandi passi avanti».

All'interno dell'headquarter di Shenzhen, ci si sta infatti chiedendo se la guerra commerciale con gli Stati Uniti sia una strada ancora percorribile.

Dopo il blocco commerciale imposto da Trump, i numeri delle vendite di device Huawei fuori dalla Cina hanno fatto registrare un preoccupante segno negativo. Il timore che tutto ciò possa incidere fortemente anche sul prossimo modello (Huawei Mate 30) in uscita fra qualche giorno, è pesantissimo.

Così, l'ipotesi di cedere il comparto 5G sembra una bandiera bianca verso Trump.

Se la cessione ipotizzata dal CEO diventasse realtà, infatti,  il presidente americano - nemico numero uno di Huawei, tanto da inserire l'azienda in una blacklist commerciale - dovrebbe rivedere fortemente il suo piano e le sue misure.

Senza il 5G , Huawei sarebbe molto ridimensionata, quindi le accuse di Trump, che reputa Huawei una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti d'America, risulterebbero meno incisive.

Una società possibile acquirente del 5G di Huawei potrebbe essere Nokia, anche se non ci sono notizie a tal proposito.

Naturalmente se ciò avvenisse, l’azienda finlandese di telecomunicazioni potrebbe trarre notevoli vantaggi in borsa.

Nella primavera di quest’anno Nokia ha subito un crollo delle quotazioni raggiungendo un minimo di 4,17 euro.

In seguito si è sviluppata una fase laterale conclusa con una rottura al rialzo e una successiva discesa di breve periodo.

Attualmente ci troviamo all’interno di un rimbalzo che potrebbe però trasformarsi anche in un’inversione.

 

Long TF giornaliero:
Ingresso: breakout 4,72 euro
Stop: 4,37 euro

1° target: 4,84 euro 2° target: 5,11 euro

Short TF giornaliero:
Ingresso: breakout 4,37 euro
Stop: 4,72 euro

target: 4,30 euro 2° target: 4,17 euro

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