GENERAL MOTORS: il trend positivo continuerà?

General Motors ha riportato una leggera perdita dei ricavi rispetto a quanto si aspettavano gli analisti finanziari.

I dati societari annunciati settimana scorsa hanno evidenziato un utile per azione di 1,64$ al di sopra delle aspettative degli analisti di Wall Street di 1,44$.

La società con sede a Detroit, nel Michigan, ha rilevato un calo delle vendite di veicoli del 7% rispetto a un anno fa, ma hanno visto un aumento dei clienti che acquistano SUV e camioncini più costosi.

Nella seconda metà dell'anno, General Motors ha in programma il lancio di due nuovi camioncini pesanti della Chevrolet e della GMC.

Il colosso automobilistico ha tagliato oltre 14.000 posti di lavoro, negli Stati Uniti e in Canada, in fabbriche che producevano veicoli la cui vendita non risultava a livelli accettabili.

General Motors, come la maggior parte delle altre principali case automobilistiche, ha spostato la propria attenzione sui veicoli elettrici e a guida autonoma, che hanno maggiori prospettive in ottica futura.

Per farci un’idea delle caratteristiche del titolo in borsa è utile analizzare lo storico delle quotazioni, anche per cercare di individuare dei comportamenti tipici avvenuti in passato.

Dopo una forte discesa avvenuta nel 2011, tra la fine dell’anno e il 2012 si è formato un triplo minimo accompagnato da una divergenza rialzista con l'indicatore RSI, creando un supporto a 19$.

Nei mesi successivi si è completato il pattern con la rottura di area 26$, ciò ha innescato un rally al rialzo che ha praticamente raddoppiato il valore dell’azione.

Negli anni successivi si è sviluppata una discesa che ha riportato General Motors in zona 26$, dove si è formato ancora un triplo minimo da cui è ripartito un nuovo trend rialzista fino al raggiungimento del massimo storico a 46,76$.

La dinamica dei prezzi appena descritta è visibile sul grafico settimanale.

Da un punto di vista operativo, sempre su questo time frame, siamo a ridosso di un’area importante, dove il titolo è già stato respinto due volte nel recente passato.

Questa settimana è iniziata con un gap down piuttosto importante, dovuto principalmente alla guerra commerciale in atto tra gli Stati Uniti e la Cina.

Se questo gap verrà richiuso ci sono buone probabilità che possa avvenire la rottura al rialzo della fascia compresa tra 40,5 e 41,5 dollari, con un primo obiettivo a 45$ e successivamente ai massimi storici.

Viceversa un breakout al ribasso di 36,3$ potrebbe fare arrivare le quotazioni a 33$, quindi a 31,4$ fino ai minimi degli ultimi 30 mesi a 30,57$.

Sul grafico giornaliero è bene evidente il gap down di ieri all’interno di un trend di breve-medio periodo iniziato dai minimi del 31 Maggio.

In questo momento i prezzi si trovano su un supporto importante in zona 39$, se ci sono segnali sulla solidità di questo livello è possibile entrare al rialzo sulla debolezza, con target a 41,2$ e successivamente a 44,95$.

In caso si verificasse una rottura decisa al ribasso del minimo della candela che ha determinato il gap i prezzi arriverebbero facilmente a 37,6$ e quindi a 36,5$.

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