Exor rileva oltre il 43% di Gedi

  • Exor rileva da CIR il 43,78% del gruppo editoriale Gedi;
  • L’operazione ha un valore di oltre 102 milioni di euro e permetterà a Exor di avere un ruolo di primaria importanza nel panorama editoriale italiano;
  • Nei primi quattro mesi del 2020 Exor finalizzerà anche l’acquisto della quota rimanente, diventando così l’unico azionista.

Dopo le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, è arrivato il comunicato ufficiale, in cui Exor annuncia di avere avviato ufficialmente il programma di acquisizione di una cospicua quota del gruppo editoriale Gedi.

Si tratta del 43,78% del capitale sociale che attualmente è posseduto da CIR, corrispondente a circa 102 milioni di euro, ossia 0,46 euro per ogni azione.

L’editore Gedi detiene testate giornalistiche importanti, come La Repubblica, La Stampa e L’Espresso, oltre ad altre realtà locali ed emittenti radiofoniche come Radio Deejay e Radio Capital.

La finanziaria appartenente al gruppo Fiat detiene già quasi il 6% di Gedi, quindi aumenterà considerevolmente la sua partecipazione.

Ma c’è di più, Exor intende rilevare, in un secondo momento, anche la restante quota diventando così l’unico azionista del gruppo editoriale.

Il secondo step dell’acquisizione avverrà all’inizio del 2020 e dovrebbe concludersi entro fine aprile del prossimo anno.

Occupiamoci ora dei grafici e vediamo come si stanno comportando Exor e CIR sul mercato italiano.

Dopo una fase laterale con i massimi leggermente crescenti durata alcuni mesi, a fine ottobre Exor ha rotto la resistenza posta in area 65 euro con un doppio gap up che ha poi portato il titolo fino a un massimo di 72,52 euro il 12 novembre scorso.

La società di John Elkann ha quindi subito un ritracciamento che l’ha portata a contatto con la trendline ascendente, dove si trova attualmente.

Non sappiamo se il titolo riprenderà vigore dall’acquisizione di Gedi, ma possiamo evidenziare dei possibili livelli di ingresso.

Long Exor:

ingresso sul pull back: breakout area 70,38 euro
Ingresso breakout: rottura area 72,52 euro
Stop ingresso pull back: 67,70 euro
Stop ingresso breakout: 67,70 euro
Target ingresso pull back: 72,52 euro quindi trailing profit
Target ingresso breakout: trailing profit

Short Exor:

Ingresso: breakout 66,30 euro corrispondente alla chiusura del gap up del 31 ottobre
Stop: massimo relativo precedente
1° Target: 62,94 euro 2° target: 61,08 euro.

Negli ultimi mesi CIR è stata caratterizzata da una fase laterale con compressione di volatilità, quindi la parte alta del canale orizzontale è stata rotta al rialzo, con lunghe candele positive.

Il titolo, dopo aver oltrepassato la media mobile a 200 periodi, ha proseguito la sua corsa verticale, fino al rialzo violento del 2 dicembre, con un’esplosione dei volumi dettati dai rumors sulla vendita.

Nella giornata del 3 dicembre i prezzi stanno ritracciando pesantemente e stanno annullando quanto guadagnato il 2.

Di seguito vediamo i possibili ingressi su CIR.

Long CIR:

ingresso: breakout area 1,11 euro che è una ex resistenza
Stop: 1,02 euro
Target: 1,13 euro quindi 1,176 euro

Short CIR:

Ingresso: attendere che si sviluppi un massimo relativo più basso del precedente, quindi intervenire su un eventuale pattern ribassista
Stop: massimo del pattern ribassista
1° Target: area 1,030 euro 2° target: media mobile a 200 periodi.

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