ENI nuova importante scoperta nel Delta del Niger

Eni, tramite la propria consociata NAOC, di cui detiene il 20%,ha effettuato un’ importante scoperta a gas e condensati nelle sequenze geologiche profonde dei campi di Obiafu-Obrikom, nel delta del Niger.

Il pozzo Obiafu 41 Deep, si legge in una nota di Eni, ha raggiunto una profondità totale di 4.374m, incontrando un importante accumulo a gas e condensati.

I volumi dell’accumulo sono di circa 28 miliardi di metri cubi di gas e 60 milioni di barili di condensato nella sequenze profonde perforate.

Il giacimento ha un elevato potenziale che sarà valutato con una nuova campagna di perforazione.

Il pozzo ha una capacità produttiva stimata di circa 3 milioni di metri cubi di gas e tremila barili di condensato al giorno, e sarà immediatamente attivato per aumentare la produzione di gas di NAOC.

La scoperta fa parte di una campagna di perforazione pianificata da NAOC JV per esplorare le opportunità delle sequenze profonde sinora non perforate, come riporta una nota di Eni.

La società di San Donato Milanese è presente in Nigeria dal 1962 con attività di produzione, sviluppo ed esplorazione.

Nei giorni scorsi Eni ha annunciato di essersi aggiudicata, con i partners Pertamina e Neptune Energy, il blocco esplorativo di West Granal, nelle acque profonde del bacino di Kutei, in Indonesia.

Questa assegnazione  permetterà alla compagnia petrolifera italiana di potenziarsi nel mercato GNL che sta godendo di una continua crescita nell’area Asia-Pacifico.

A seguito della notizia, Banca Akros e banca IMI hanno confermato la valutazione “buy”, affermando che si tratta di un progetto destinato a incrementare le disponibilità di gas e a rafforzare la posizione del colosso italiano nell’area.

Spostandoci sui grafici, si nota che, sul time frame daily, il titolo è all’interno di una fase discendente scaturita a inizio luglio dopo il respingimento dei prezzi da parte della resistenza posta in area 14,79€.

Durante il mese di Agosto si è formata una fase laterale, con supporto in zona 13€, che due anni fa è stato una base importante per un ottimo rally rialzista.

Nei giorni scorsi si è sviluppata una divergenza rialzista con l’indicatore RSI, oltretutto partita dalla zona di ipervenduto, quindi se dovesse avvenire la rottura al rialzo di area 13,45€ e quindi della trendline discendente si può ipotizzare un ingresso long.

Ricordandoci che siamo contro trend dobbiamo fissare obiettivi plausibili e non di lungo periodo, quindi i target potrebbero essere 14,48€ e poi 14,88€.

Inserire lo stop in zona 12,93€.

L’operatività short andrebbe percorsa solo al di sotto di 13€ con stop a 13,5€.

In caso di ribasso ci sarebbero ottime possibilità di raggiungere 12,28€.

Le notizie societarie sono ottime, derivanti dalle ultime acquisizioni, quindi nel medio-lungo periodo si può essere ottimisti, mentre nel breve dobbiamo essere molto cauti in quanto siamo all’interno di una tendenza negativa.

0 - Commenti