Enel: un'alternativa ai bond

Il livello attuale dei tassi di interesse è il riflesso delle politiche monetarie dovish attuate dalle Banche Centrali per supportare il ciclo economico espansivo decennale, minato dalla trade war e da segnali di rallentamento macroeconomici (PMI, GDP growth...).

In questo scenario, dove il fixed income è penalizzato dai bassi rendimenti, mentre i titoli ciclici scontano le notizie provenienti dalla guerra commerciale (Settore Auto, settore Tecnologico..), i cosidetti titoli difensivi stanno registrando performance interessanti.
Essi infatti rappresentano una valida alternativa ai bond poichè offrono dividendi elevati (in sostiutuzione alla cedola) ed una minore volatilità rispetto ai settori piu' esposti al cliclo economico.

Enel è sicuramente un nome da tenere in considerazione: Il suo dividend yield è 4.16% rendimento che è impossibile trovare su un bond in Euro a meno che non si cerchino “Junk Bond” dove il rischio di non ricevere il capitale investito è considerevole.

Tra le società di investimento, Equita Sim ha incrementato il target price da 6.7 a 7 mantenendo il giudizio BUY, mentre Bernstein ha alzato il prezzo obbiettivo a 7.5 (da 6.2) confermando la raccomandazione Outperform scommettendo su un superamanto delle stime annue previste da Enel grazie alle indiscusse qualità del management.

I catalysts principali sul titolo sono:

• L’entratata prevista per il 23 settembre 2019 nello Stoxx Europe 50 che, sostengono gli analisti, “potrebbe favorire ulteriori volumi in acquisto per le indicizzazioni dei fondi”;

• la conclusione dell’aumento di capitale di Enel Americas al 99.49%, operazione nella quale il colosso elettrico italiano è salito al 57,19% della controllata cilena, dal precedente 56,8%, rimanendo aperta l’opzione di aumentare ulteriormente la partecipazione fino al 65 per cento.

• la costruzione dell’impianto eolico Primoral da 35MW, in Aragona, nel nord-est della Spagna, per un investimento complessivo di circa 34 milioni da parte di Egpe (Enel Green Power España) controllata di Enel. La nuova struttura beneficia di un accordo di acquisto di energia a lungo termine (Power Purchase Agreement – PPA) firmato lo scorso anno tra Endesa, controllata spagnola di Enel, e il gruppo bancario BBVA. Il parco eolico Primoral coprirà il 30% del fabbisogno energetico degli edifici aziendali e della rete di filiali di BBVA in Spagna, mentre Endesa fornirà il restante 70% attraverso certificati verdi. Questo investimento rafforza la posizione di Enel come leader delle energie rinnovabili in Europa.

Un titolo interessante da inserire in portfolio.

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