DOMINO'S PIZZA nuove aperture in Italia entro il 2030

  • Domino’s prevede 880 nuove aperture in Italia entro il 2030, aumentando di oltre 30 volte il numero di negozi attualmente attivi;
  • Il piano prevede l’assunzione di 14 nuovi dipendenti per ogni punto vendita;
  • Il gigante statunitense specializzato in pizzerie è sempre più focalizzato sulle consegne a domicilio e sul franchising.

Il colosso statunitense della ristorazione Domino’s ,specializzato nella commercializzazione di pizze, ha comunicato l’intenzione di espandersi notevolmente in Italia.

Il programma prevede di passare dagli attuali 28 punti vendita, dislocati principalmente nel Nord Italia, a 880 pizzerie entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere una quota di mercato del 2% nel nostro paese.

Il piano prevede l’assunzione di 14 dipendenti per ogni pizzeria, per il lancio è previsto un investimento di 250mila e le nuove aperture riguarderanno il Nord e il centro fino a Roma.

La politica di espansione in Italia va in controtendenza rispetto alle recenti chiusure avvenute in Svezia, Islanda, Svizzera e Norvegia, ritenute poco profittevoli, concentrando così gli investimenti sui mercati definiti strategici.

La multinazionale americana, con sede nel Michigan, è diffusa in 85 paesi con 16mila pizzerie e nel 2018 ha dichiarato un fatturato di 3,43 miliardi di dollari.

Con le nuove aperture, l’azienda si propone di aumentare ancora di più il volume delle consegne a domicilio, proponendosi di diventare nei prossimi anni la prima società digitale di delivery in Italia, come sostenuto dall’amministratore delegato Alessandro Lazzaroni.

Domino’s sta inoltre spingendo le aperture in franchising, infatti, sempre secondo Lazzaroni, nel 2020 il 50% dei negozi sarà gestito da affiliati e questa percentuale raggiungerà il 60% nel 2021.

In borsa il titolo ha corso molto da novembre 2017 e per i primi otto mesi del 2018, raggiungendo un massimo di 305,34 dollari, mettendo a segno un incremento dell’83%, in meno di un anno.

Gli ultimi tre mesi del 2018 sono stati all’insegna del ribasso, prolungato ma abbastanza fisiologico visto la forte ascesa precedente.

Nel 2019 si è poi formata un’ampia fase laterale in cui i prezzi hanno oscillato a cavallo della media mobile a 200 periodi, trovando una forte resistenza nell’area di 305 dollari, da cui sono stati respinti almeno in due circostanze.

Da fine agosto di quest’anno è poi scaturito un nuovo rally rialzista che ha portato le quotazioni, proprio in questi giorni, in prossimità di questo livello chiave, che, se sarà superato con decisione e con buoni volumi, fornirà nuove eccellenti opportunità rialziste.

Definiamo ora in dettaglio i livelli chiave sia per opportunità al rialzo che al ribasso, tenendo presente che nel medio termine siamo ancora in una fase piuttosto laterale.

Long:

Ingresso: breakout area 298,98 dollari
Stop: alcuni tick al di sotto di 282,66 dollari
1° Target: area 305 dollari 2° target: trailing profit

Short:

Ingresso: breakout area 282,66 dollari
Stop: appena al di sopra di 298,98 dollari
1° Target: zona 276 dollari 2° target: area 255,67 dollari.

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