DISNEY lancia la nuova piattaforma streaming Disney+

  • Il 12 novembre sarà lanciato negli Stati Uniti il nuovo servizio streaming Disney+, con prezzi estremamente concorrenziali;
  • In Italia il lancio di Disney+ è previsto per il 31 marzo 2020;
  • Fatturato e utili per azioni migliori delle attese nel quarto trimestre fiscale.

Il 12 novembre debutterà negli Stati Uniti e in altri paesi selezionati, tra cui il Canada, Disney+ il nuovo servizio streaming di Disney che si propone di spodestare rivali come Netflix e Amazon Prime Video.

Per battere la concorrenza inizialmente, il colosso statunitense dell’intrattenimento farà leva sul prezzo.

Il costo iniziale sarà di 6,99 dollari al mese, che diventa ancora più conveniente se si sottoscrive un abbonamento annuale che ammonta a 69,99 dollari.

Il prezzo così stabilito porta a una condizione di vantaggio Disney+ rispetto a Netflix, nonostante quest’ultima sia sul mercato dello streaming da molto più tempo.

Naturalmente sarà però il numero delle sottoscrizioni a decretate l’eventuale successo della politica di Disney.

Tra la fine del 2018 e il 2020 la piattaforma streaming sarà diffusa nel resto mondo. Nei maggiori paesi europei, tra cui l’Italia, Disney+ debutterà il 31 marzo 2020.

La multinazionale statunitense non ha ancora comunicato il prezzo per il mercato europeo, ma c’è da attendersi una strategia aggressiva anche su questo fronte.

Disney+ metterà a disposizione degli abbonati tutte le produzioni Disney che vanno dalle serie TV ai film diffusi dalla The Walt Disney Studios.

Gli utenti potranno così vedere, su più device per ogni account, tutte le migliori produzioni Disney, Marvel, Star Wars, Pixar e National Geographic, consultando quindi un catalogo in linea con l’offerta tipica dell’azienda con sede a Burbank, California.

Nel frattempo, settimana scorsa, The Walt Disney Company ha comunicato i risultati del quarto trimestre.
L’azienda ha fatto registrare un fatturato di 19,1 miliardi di dollari, con un aumento del 33,5% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno che è risultato pari a 14,3 miliardi di dollari.

Il fatturato è risultato anche superiore alle stime degli analisti che avevano previsto una chiusura a 19,04 miliardi di dollari.

Anche l’utile per azione di 1,07 dollari si è rivelato migliore delle stime degli analisti di Wall Street che riportavano 0,95 dollari, risultato però in calo rispetto a 1,55 dollari fatto registrare nello stesso periodo del 2018.

Alla luce di queste notizie è utile tenere monitorata nei prossimi giorni l’azione Disney, ma anche Amazon e Netflix, visto che la battaglia per la conquista di quote di mercato nello streaming sarà agguerrita.

Dal punto di vista grafico, i prezzi stanno cercando di invertire la tendenza al ribasso che perdura dalla fine di luglio di quest’anno.

Per tutto il mese di ottobre le quotazioni sono rimaste a contatto con la media mobile a 200 periodi, che come sempre si è dimostrata un supporto molto ostico da superare.

Nella giornata di venerdì scorso Disney ha aperto in forte gap up, dopo i dati della trimestrale, con volumi tre volte superiori alla media.

Il titolo ha così definitivamente rotto al rialzo il canale discendente, ma ha chiuso al di sotto della resistenza posta in area 139,81 dollari.

Vediamo ora i possibili livelli di ingresso.

Long:

Ingresso: breakout 139,81 dollari
Stop: minimo relativo precedente
1° Target: area 146,39 dollari 2° target: trailing profit.

Short:

Ingresso: 127,54 dollari
Stop: 134,14 dollari
1° Target: chiusura gap del 12 aprile in area 117,86 dollari 2° target:107,32 dollari.

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