Cominar: la fossa delle marianne

Mi sono svegliato quando probabilmente alcuni di voi sono appena andati a letto, non con "l'invasor", bensì con le Cominar a 14.42.

Si avvicinano sempre più alla loro fossa delle marianne a quel 13.30 del 2009.

Seppur a tutti gli effetti sembra essere un ottimo titolo, nulla vieta a chi ne ha le facoltà di pilotare il prezzo ad un livello più appetibile.
Per chi? Anche per la banca stessa, che ha deciso di accettare in contropartita titoli al prezzo di 16.50 circa e che con tutta probabilità potrebbe avere voce in capitolo al tavolo dei soci.
E' la prima cosa che mi viene in mente. Del resto quando le cose vanno bene, nessuno vende la sua quota per far entrare un socio che si potrebbe rivelare "ingombrante". A meno che non ci sia costretto.
Perchè darle in contropartita a 16.50 quando il mercato stimava e consentiva la vendita (senza dare troppo nell'occhio) anche a prezzi più alti? E quindi ridurre ancor di più l'esposizione bancaria?

Io molte informazioni in merito non ne ho trovate sul web.
Per ora tengo botta e magari me ne approvvigiono con delle altre ma sarebbe interessante capire cosa c'è dietro a questo accordo. Qualcuno parla il canadese?

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6 - Commenti

Adriano ENRICO - 06/10/2016 17:54 Rispondi

(“è scesa troppo”, “non puo’ scendere ancora”, non è mai stata cosi’ bassa” ecc.).

 Per t Cassettisti cercare su google"

http://finanza.leonardo.it/unicredito-e-la-legge-della-rovina-statistica

e come sempre le eterne parole MA QUESTA VOLTA E' DIVERSO

speriamo e auguri

sergio merighi - 06/10/2016 18:26 Rispondi

Io le ho vendute appena dopo lo stacco dell'ultimo dividendo, a 15,5 circa, e non le ricompro fino a quando non danno un vero segno di forza. Io psicologicamente non sono in grado di sopportare perdite giornaliere che siano oltre 1/5 del mio stipendio mensile. Ed avere un titolo che ogni giorno ti fa perdere 1/5 dello stipendio mensile al giorno mi fa stancare abbastanza velocemente, non sono portato per fare il cassettista e mediare al ribasso...

Adriano ENRICO - 07/10/2016 08:59 Rispondi

le notti da cassettista, PROVARE PER CREDERE, sono lunghe e bagnate di sudori freddi e, di solit,o si concludono vendendo il titolo al minimo dei minimi,  naturalmente ripartirà beffardamente al galoppo, con conseguenze sull'autostima e provocando un blocco mentale che impedirà una serena operatività, già compromessa dalla perdita finanziaria. CHI E' ADATTO  A OPERARE DA CASSETTISTA ? Io penso quasi nessun trader. QUANDO SI GUARDA L'ESTRATTO C/ IN ROSSO I RAGIONAMENTI VENGONO MESSI DA PARTE.

Enzo Martuscelli - 07/10/2016 15:28 Rispondi

Anche io, infatti, pensavo: fra un anno o poco più, dopo aver incassato bei dividendi di trovarmi le Cominar 3/4 $ cad. sopra i 15.50 di carico (nel 2015 c'è gia arrivata) e, visto la gran quantità acquistatene a leva, liquidare tutto e comprarmi un bel suv ... Solo che dopo una settimana ho già perso il valore del mio attuale Suzuki ....

A parte gli scherzi, finchè i fondamentali del titolo restano solidi, e così pare che sia, non vi è motivo di mollare ora e prendersi un bel calcio in faccia. I casi, per esempio, di Seat Pagine Gialle, Tiscali e MPS erano ben diversi. Se Cominar continua a macinare utili ed a staccare dividendi è meglio tenere duro ed evitare di guardare il rosso del conto nella sua colonna. Ed aspettare tempi migliori, che potrebbero essere non troppo lontani. Almeno io la penso così. saluti a tutti e buon trading.

Adriano ENRICO - 07/10/2016 18:03 Rispondi

" A parte gli scherzi "

CHI CONOSCE I FONDAMENTALI? la carta si lascia scrivere, vedi caso Enron.Il petrolio sale,il Canada' ne gode come pil,e si può pensare di aumentare qualche affitto, scopo principale della società, così aumentiamo il dividendo, penso io( che ingenuo che sono),,le borse americane sono ai massimi.Ma improvvisamente arriva una  manovra sul capitale, sembra di essere in Italia, fiumi di azioni sul mercato, prezzo in discesa. I casi citati, Seat.. e molte altri pressapoco sono cominciati in maniera diversa, ognuno è diverso dall'altro, ma se il finale è in discesa sono cavoli acidi per il conto.Anche Telecom ed altri hanno sempre staccato dividendi eppure le quotazioni non hanno retto e di conseguenza i dividendi sono scesi anch'essi.Il Cassettista è un mestiere ingrato,chiedete a certi clienti di Veneto Banca et similia, molto difficile da fare bene. Ci riescono di solito a farlo bene, quelli che si chiamano Istituzionali, ma i soldi non sono loro, sono della Istituzione, quindi "che me  ne frega" si dicono nella loro testa gli amministratori delle Istituzioni. Se fossero della loro propria tasca non farebbero i cassettisti, perchè tali si diventa, solitamente, quando l'operazione è andata nella direzione contraria e l'Ego si fa sentire (peccato di superbia=io ho ragione, il mercato sbaglia quindi non vendo).

ETERNE PAROLE......MA QUESTA VOLTA E' DIVERSO...

A proposito non mi ricordo più cosa vuol dire STOP LOSS in italiano, se qualcuno vuole aiutarmi a tradurre lo ringrazio anticipatamente

saluti a tutti e buon trading.

 

Enzo Martuscelli - 10/10/2016 09:39 Rispondi

L'altro giorno, mi pare Luca, nel webinar si è rifiutato di provare il Forecaster sulle Cominar, considerandole "sicure". E fino a prova contraria dovrebbe essere così, nessun titolo o altro strumento sale diritto e all'infinito. E' fisiologico che vada su e poi un pò giù: l'importante che non entrino in una spirale ribassista. Ed è troppo presto per affermarlo. Piuttosto l'unico, importante appunto, da farea me stesso ed a chi tra voi che ha puntato buona parte del suo capitale disponibile sulle Cominar, è quello di aver trasgredito ad una regola fondamentale: mai mettere  (quasi) tutte le uova in uno stesso paniere. E questo indipendentemente da quello che faranno le Cominar in futuro.