AZIMUT a contatto con una forte resistenza

A partire dai minimi degli ultimi 6 anni in area 9,25 registrati a fine 2018, sul titolo Azimut si è innescato un forte trend positivo ancora in atto, caratterizzato da una lunga sequenza di candele positive settimanali intervallate da sporadiche candele rosse con un range ridotto. 

Durante il mese di Marzo è stata violata al rialzo la trendline ribassista partita da Gennaio dello scorso anno, (figura 1 grafico settimanale) segnale questo che indica una volontà di inversione del titolo nel medio termine, affinchè ciò avvenga bisogna però attendere la rottura di area 19,45-19,50 verificatasi più di un anno fa.

Attualmente i prezzi si trovano a contatto con un'area su cui hanno insistito molto anche negli anni passati, che ha assunto più volte il ruolo sia di supporto che di resistenza, quindi è presumibile che possa formarsi una fase laterale prima di un'eventuale rottura long.

Nel grafico giornaliero (vedi fig.2) si nota come l'uptrend di quest'anno sia iniziato con un classico 1-2-3 di Ross, ossia un pattern molto potente di inversione, in cui dopo che si è verificato un minimo più alto (punto 3) del precedente (punto 1) si è verificata la rottura del punto 2, ciò ha sancito il probabile inizio di un trend che poi è puntualmente avvenuto.

Da sottolineare inoltre che il titolo presenta un'ottima forza relativa rispetto all'indice di riferimento, ciò significa che il trend in atto è bene impostato ed è di imprtante entità.

In questi giorni il Gruppo Azimut ha subito una forte battuta di arresto ma i confortanti dati di ieri sulla raccolta di Aprile che hanno segnato un aumento di 471mln, hanno riportato l'interesse dei compratori sul titolo riportandolo a ridosso della resistenza evidenziata in precedenza sul time frame settimanale.

Dal punto di vista operativo in ottica rialzista è consigliabile attendere la rottura di area 18,05, supportata da adeguati volumi, attendendo un pull back e rientrare sull'ulteriore breakout oppure a un valore più basso in quanto Azimut reagisce molto bene anche alle strategie mean reverting.

Inserire lo stop preferibilmente a 17,15 sul primo breakout e sul minimo relativo sul secondo dopo il ritracciamento, il primo target si attesta in zona 19,45-19,55, quindi, utilizzando un opportuno money management, ci sono spazi per arrivare a 20,38 e poi a 22,49 EUR.

Dal lato short verificare se sui livelli attuali, sempre sul time frame daily, si forma un pattern ribassista, in tal caso si aprirebbero le porte fino ad area 15,22, quindi 11, 56 e potrebbero essere raggiunti anche i minimi di fine 2018.

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