Apple verso il trilione ed oltre

Apple verso il trilione ed oltre

Apple o la grande mela, anche più grande di New York, si candida per essere la prima società a raggiungere il trilione di capitalizzazione. Ebbene sì, il colosso tecnologico di stanza a Cupertino, California, sembra puntare alla soglia dei mille miliardi. Ad oggi la capitalizzazione si assesta intorno agli 832 miliardi di dollari. 

Ma a parte vincere la gara verso il trilione, cosa dire del titolo in borsa?

Prendiamo il P/E: come potete vedera dalla figura numero due che ho allegato, ad oggi ogni dollaro di utile lo si paga come mai da prima del 2013. Assodato questo, però si potrebbe riflettere anche sul fatto che quest'esplosione del titolo rispetto ad altri competitors risale agli inizi di Agosto. 

Se ci riferiamo al grafico a candele giornaliere nella prima figura, vedrete che ho inserito un'indicatore, il LSMA, che nient'altro è che il metodo dei minimi quadrati ordinari in media mobile (nome altisonante ma a livello tecnico semplice). Questo indicatore può fornire indicazioni predittive sul titolo e se (scusate le dimensioni del grafico) vi concentrate potrete vedere che è orizzontale. Consolidamento? Potrebbe essere! 

Anche guardando al RSI nell'ultima immagine che ho allegato si potrebbe prospettare lateralità. 

Un piccolo accenno sulle bande di Bollinger: nel grafico con le candele il riferimento è 20 periodi mentre nell'ultima immagine allegata, le stesse bande hanno un riferimento a 30 periodi e paiono strignersi verso un periodo di poca volatilità. 

Per concludere direi che per Apple si prospetta una fase di ricarica prima di, magari, ripartire.

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3 - Commenti

Francesco Amoruso - 10 agosto 18:49 Rispondi

Bellissimo articolo, complimenti!

Vorre porre una questione/asserzione: Il tutto potrebbe (ulteriormente) apprezzarsi, nei prossimi anni a causa di un futuro impiego/investimento dell'elevata liquidità in possesso dall'azienda?! E se si, come potrebbe evolversi l'attuale situazione, ossia, in cosa/come potrebbe un'azienda cosi grande imiegare la propria elevata liquidità al di là dell'attività di produzione di devices hi-tech? 

Grazie per l'attenzione.

Francesco 

Filippo Cova - 11 agosto 10:04 Rispondi

Ciao Francesco, 

personalmente credo che se quel gigantesco ammontare di liquidità di cui parli dovesse essere investito le alternative sono molteplici: ripagare gli azionisti, investire in ricerca e sviluppo, rinnovare l'offerta retail offrnedo a prezzi inferiori prodotti ora considerati top di gamma per attrarre ancor più clienti, lanciarsi nella battaglia della guida autonoma, iniziare un business tipo quello che hanno fatto le case automobilistiche per favorire leasing e prestiti dei loro veicoli, puntare a strappare l'economia di rete a Microsoft (ammesso che non sia già accaduto), ecc ecc. 

Puoi gioccare di fantasia; pensa ad un problema del mondo. 

Di questi tempi siamo davanti a società di dimensioni mostruose. In più sembrano aver tutte quante preso esempio da Virgin Group. Investire in avanzamento tecnologioco per offrire nuovi servizi o per migliorare quelli già esistenti (esempi Amazon, Facebook, Netflix, Goolge, Microsoft, Samsung e via discorrendo) diversificando enormemente le loro arttività. 

Spero di non essere stato banale. Stringendo, sei hai le risorse per diventare ancora più ricco e ti metti sotto a lavorare, diventi ancora più ricco. 

Luca Cassanelli - 11 agosto 19:21 Rispondi

Ciao Filippo, ho una domanda, ma quelle spike e quelle candelone verdi in cui il titolo passa da 80$ a 160$, sono reali oppure sono errori grafici?