Apple pronta a pagare 38 miliardi in tasse?

Ricordo bene quando, in una diretta Facebook, chiedevo a tutti voi se preferivate acquistare un Iphone X o il titolo Apple, io ho scelto la seconda e, dopo i nuovi massimi storici di ieri, sono convinto di aver preso la giusta decisione. 

Oggi però non parliamo di punti di entrata o di analisi tecnica, ma di quali sono le idee  di investimento di Apple per i prossimi anni, soprattutto grazie alla riforma fiscale di Trump.

Questa la notizia più importante:

«Apple – è scritto nella nota - è già responsabile della creazione e del sostegno di oltre 2 milioni di posti di lavoro in tutti gli Stati Uniti e si aspetta di creare altri posti di lavoro grazie alle iniziative annunciate oggi. Combinando i nuovi investimenti e l'attuale ritmo di spesa di Apple con i fornitori e i produttori nazionali - circa 55 miliardi di dollari per il 2018 - il contributo diretto di Apple all'economia statunitense sarà di oltre 350 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, esclusi i pagamenti delle imposte correnti di Apple, il gettito fiscale generato dai salari dei dipendenti e la vendita di prodotti Apple».

Apple ha deciso quindi di riportare in patria i suoi denari parcheggiati fuori dai confini nazionali, accettando il pagamento di 38 miliardi di dollari in tasse. Una cifra record che consoliderà la posizione di Apple come primo contribuente degli Stati Uniti.

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