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Wall Street: Amazon presenta i pagamenti con il palmo della mano

La nuova tecnologia di Amazon si chiama Amazon One e permette di pagare con il palmo della mano. Vediamo i dettagli e le strategie operative per il titolo di Wall Street

Amazon continua a innovare il settore dei pagamenti con Amazon One. Il sistema prevede l’inserimento di un chip collegato alla carta di credito all’interno del palmo della mano. Per pagare basterà tenere il palmo su un apposito scanner per un tempo di circa due secondi. I piani dell’azienda guidata da Jeff Bezos sono quelli di estenderne l’utilizzo non solo nei suoi negozi, ma anche alle attività di terzi. Su questo punto sembra ci siano già delle trattative aperte con potenziali clienti.

Amazon One: i dettagli

Il nuovo dispositivo creato dal colosso USA permette di leggere il palmo della mano e validare un pagamento. Amazon One userà una tecnologia di computer vision per creare una firma unica per ogni palmo: la scelta è stata fatta perché secondo la società il riconoscimento attraverso questa parte del corpo è ancor più unica rispetto agli altri metodi di autenticazione biometrica.

Questo sistema potrà essere usato sia per effettuare transazioni che per entrare negli uffici o utilizzare carte fedeltà. Per quanto concerne la privacy, Amazon ha riferito che tutti i dati verranno crittografati e messi all’interno di un cloud.

Azioni Amazon: analisi tecnica e strategie operative

Dopo aver violato la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 15 marzo e 26 maggio 2020, le azioni Amazon sono riuscite a frenare la discesa a ridosso del livello di concentrazione di domanda a 2.904,9 dollari, espresso dai massimi dello scorso 30 giugno formando un modello di Pin bar bullish.

La conferma del pattern ha fatto nuovamente scattare gli acquisti, con i prezzi che si sono riportati al di sopra della soglia psicologica a 3.000 dollari. Al momento, sembra che i compratori possano spingere le quotazioni verso la zona dei 3.500 dollari, dove passa la trendline menzionata prima.

Tuttavia, il problema arriverebbe nel caso in cui dalle attuali zone i corsi dovessero riportarsi verso i 2.900 dollari, in quanto si formerebbe un potenziale modello di testa e spalle ribassista. Nel frattempo comunque, si potrebbero valutare strategie di natura long in caso di recupero di 3.170 dollari, con stop loss a 2.995 dollari e obiettivo a 3.400 dollari.

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