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BP ed Equinor: cosa fare con le azioni dopo il recente accordo?

  • BP si affaccia nel mercato eolico offshore acquistando il 50% del capitale di due progetti statunitensi della società norvegese Equinor per 1,1 miliardi di dollari;
  • L'accordo permette a BP di continuare il suo processo di transizione verso la produzione di energia sostenibile;
  • I due progetti garantiranno l’energia pulita necessaria per soddisfare le esigenze di oltre 2 milioni di famiglie


BP continua il suo percorso verso la transizione green acquistando il 50% del capitale di due progetti statunitensi della società energetica norvegese Equinor per 1,1 miliardi di dollari. Con la stipula dell’accordo, la compagnia britannica di gas e petrolio entra ufficialmente nel mercato eolico offshore.

Il deal contribuirà al perseguimento degli obiettivi BP per ridurre drasticamente le emissioni di carbonio, aumentando di 20 volte la propria capacità di generare energia sostenibile entro il 2030. Nel dettaglio, l'azienda britannica avrà una partecipazione nei progetti Beacon Wind in Massachusetts ed Empire Wind a New York. I piani potrebbero generare energia per alimentare oltre due milioni di abitazioni.

BP è già presente negli Stati Uniti con attività eoliche onshore, ma il mercato offshore è una novità. La società è sempre più orientata alla transizione sostenibile, specie per effetto della continua spinta dei Governi e degli investitori verso l’abbandono dei combustibili fossili. A detta degli analisti i parchi eolici offshore rappresenterebbero uno dei modi migliori per crescere nel mercato green, con ritorni che negli anni potrebbero avvicinarsi a quelli di petrolio e gas.

L’accordo dovrebbe essere concluso definitivamente per l’inizio del 2021 e avrebbe la possibilità di generare plusvalenze per circa 1 miliardo di dollari per Equinor. Partendo dalla notizia della partecipazione di BP nei progetti eolici, andiamo ora a vedere il quadro tecnico e i livelli operativi di trading delle due aziende in Borsa.
 

BP

Le azioni BP, compagnia petrolifera britannica con sede a Londra, sono inizialmente rimbalzate in Borsa dopo il violento sell-off dovuto allo scoppio della pandemia di Coronavirus. Il successivo spunto rialzista però non ha avuto la forza sufficiente per raggiungere la media mobile a 200 giorni, generando in seguito un’ampia fase laterale.

Una volta raggiunto il massimo di periodo a inizio giugno i prezzi hanno ricominciato a scendere, e da inizio di settembre il titolo ha sviluppato una congestione piuttosto stretta. Analizzando il grafico con time frame giornaliero emergono i seguenti livelli chiave per strategie di trading long e short sul titolo:


Long

Ingresso: breakout area 286,90 GBX
Stop loss: al di sotto di area 255,65 GBX
1° Target: area 309,30 GBX 2° target: area 321,84 GBX.


Short

Ingresso: breakout area 255,10 GBX
Stop loss: appena al di sopra di area 271,05 GB
1° Target: area 214,05 GBX 2° target: trailing profit.


Equinor

Dopo avere recuperato a Wall Street parte di quanto perso a febbraio e marzo, le azioni Equinor stanno facendo fatica a rimanere stabilmente al di sopra della media mobile a 200 giorni, il trend può comunque considerarsi ancora orientato al rialzo. Di seguito vediamo quali sono i livelli operativi più importanti sul grafico giornaliero:
 

Long

Ingresso: breakout area 16,93 USD
Stop loss: al di sotto di area 14,04 USD
1° Target: area 18,23 USD 2° target: area 19,94 USD.
 

Short

Ingresso: breakout area 14,04 USD
Stop loss: appena al di sopra di area 16,93 USD
1° Target: area 13,04 USD 2° target: area 12,57 USD.

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